Gestione delle emozioni

Un po' di anni fa (era il 2003), mi sono trovato ad organizzare e tenere in quel di Piacenza una conferenza su un tema più o meno simile a questo… La serata si teneva presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza ed era patrocinata dal comune di Piacenza e dall’AIDO (l’associazione italiana donatori di organi) … insomma, una "roba" in grande stile!

Io ed il mio compagno di sventura (eravamo in due a dividerci gli argomenti) abbiamo passato parecchio tempo prima a prepararci la scaletta e tutti gli argomenti. Abbiamo studiato e preparato tutto, tra l’altro progettando in contemporanea un seminario di due giorni sempre sullo stesso tema. Abitavamo anche abbastanza distanti l'uno dall'altro ma ci siamo incontrati diverse volte, senza contare le ore al telefono, i messaggi email in continuazione… Insomma, eravamo preparati a dovere. Ed eravamo “cotti” a puntino!

La mattina del fatidico giorno arriva la telefonata del presidente del gruppo comunale dell’AIDO di Piacenza che ci avverte tutto entusiasta (LUI!!!) che sarebbero state presenti circa 280 persone!!!

PANICO !!!!!!  Ho perso la testa… non capivo più niente… sì è vero, avevo già tenuto diverse serate … ho sempre fatto molta formazione in aula… ma 280 persone… MAI!!! Sono tante, troppe… e poi, a pensarci bene, non ho mai nemmeno visto il posto…. Quella "cosa" che chiamano AUDITORIUM (in quel momento il solo nome mi faceva paura) sarà piena zeppa, e saranno tutti praticamente addosso (a me, POVERETTO!) e mi troverò 560 occhi puntati addosso!!!

Pensavo tutte queste cose, anzi ormai me le dicevo ad alta voce, camminavo avanti e indietro per il corridoio, accendendo l’ennesima sigaretta senza rendermi conto che quelle accese prima erano lì, sul posacenere, non ancora spente e nemmeno consumate, che mi guardavano come per dirmi “che spreco”!... e sudavo, sudavo freddo… mi immaginavo ormai non più in una sala ma addirittura di essere da solo nello stadio di San Siro, davanti 80 mila spettatori urlanti ed inferociti (chissà poi perché).

Sono giunto alla conclusione di darmi per ammalato!!! UNA VERA E PROPRIA TRAGEDIA, non credete? UN VERO E PROPRIO “SEQUESTRO EMOZIONALE”…